

Si è svolta sabato 31 gennaio, presso la sede di Confindustria Benevento, l’Assemblea dei Donatori della Fondazione di Comunità di Benevento, un appuntamento annuale che si è confermato come uno spazio autentico di ascolto, confronto e costruzione condivisa del futuro del territorio.
L’incontro ha riunito donatori, partner, rappresentanti del terzo settore e cittadini, accomunati da un’idea semplice ma potente: il dono come atto collettivo, capace di generare relazioni, opportunità e speranza per la comunità sannita.
Ad aprire i lavori sono stati il Presidente Angelo Moretti e il Segretario Generale Stefano Tangredi, che hanno guidato i presenti in un racconto corale delle attività svolte, attraverso la presentazione dei risultati del 2025, delle donazioni raccolte a partire dal 2024 e delle prospettive di lavoro per il 2026.

Il 2025 è stato un anno intenso, segnato da sfide complesse ma anche da importanti traguardi. Un anno in cui la Fondazione ha rafforzato il proprio legame con il territorio, ampliando la rete dei donatori e dando vita, accanto ai fondi già esistenti, a tre nuovi fondi tematici, nati dall’ascolto dei bisogni della comunità.
Al 31 dicembre 2025, le donazioni complessivamente raccolte hanno raggiunto 418.243 euro, un risultato che testimonia la fiducia crescente verso la Fondazione e il valore del lavoro condiviso.
Nel corso dell’assemblea sono stati presentati ufficialmente i nuovi fondi aperti nel 2025, ciascuno portatore di una visione specifica ma unita da un comune obiettivo di sviluppo e inclusione.
Il Fondo Re-Start, mira a sostenere il rilancio generazionale delle imprese storiche e a valorizzare i talenti locali.
Il Fondo Teatro San Marco, pone la cultura al centro della rigenerazione urbana e della vita cittadina.
Il Fondo memoriale Carmine Maffei e Denise Rowan, è dedicato al contrasto della povertà educativa e sanitaria e allo spopolamento delle aree interne.

Accanto ai numeri, ampio spazio è stato dedicato alle storie. Storie di studenti che hanno potuto vivere esperienze formative all’estero, di comunità che hanno ritrovato luoghi di servizio e aggregazione, di giovani accompagnati verso il lavoro, di iniziative culturali capaci di generare partecipazione e senso di appartenenza. Progetti diversi, uniti dalla volontà di lasciare un segno concreto nella vita delle persone.
Particolarmente significativo l’intervento del Presidente del Comitato Tecnico Scientifico, Prof. Giuseppe Marotta, che ha richiamato il valore profondo del ruolo dei donatori: non semplici sostenitori, ma protagonisti di una comunità che si prende cura di sé stessa, capace di coniugare economia, responsabilità sociale e sviluppo umano.
Numerosi gli interventi dei donatori, che hanno arricchito il confronto con riflessioni, domande e proposte, restituendo l’immagine di una Fondazione viva, partecipata, costruita giorno dopo giorno attraverso relazioni di fiducia.
La seconda parte dell’assemblea è stata dedicata allo sguardo verso il futuro, con la presentazione delle attività in programma per il 2026: nuove progettualità sul fronte dell’energia, del lavoro, della salute, della filiera agricola locale e del rafforzamento dei singoli fondi, insieme a momenti di raccolta fondi pensati come occasioni di incontro e condivisione.
L’assemblea si è chiusa con un invito chiaro e condiviso: continuare a camminare insieme, trasformando il dono in un gesto capace di costruire comunità e futuro, con responsabilità, visione e partecipazione.